Psicologia
Donna
LA SOLITUDINE DELLE PERSONE PIU’ SENSIBILI


Esistono donne e uomini dotati di profonda sensibilità, identità nascoste, di estrema bellezza interiore, rarissimi esemplari. E' fortunato chi ne incontra uno, chi riesce ad avvicinarlo e può avere l’opportunità di amarlo e di farsi amare, trattarlo con cura e delicatezza per non lasciare mai che vada via. Come riconoscerli? Vengono per errore giudicati “fragili” solo perché riescono a provare emozioni e a preoccuparsi per chi, acconto a loro, sta soffrendo. Incapaci di girarsi dall’altra parte quando c’è un’ingiustizia, sono guidati dall’ empatia e da un sottile intuito che permette loro di capire più in fretta dettagli e sfumature celate a molti. Non si lasciano contagiare dal ritmo frenetico della società, prediligono la calma, riflessione, osservazione e ascolto. Non hanno bisogno di stare al centro dell’attenzione o di prevaricare gli altri per avere per forza ragione, sono timidi e rispettosi, relazionarsi con loro è un’ esperienza molto intensa, si crea tutto intorno positività, attenzione al sentimento e reciprocità. C’è chi approfitta della loro disponibilità e della loro difficoltà a dire no, anche per questo possono sentirsi diversi e incompresi. Probabilmente sono “diversi” ma la loro solitudine profonda smette di esistere quando qualcuno si accorge di loro e sa accettarli così come sono. Un quadro di Edvard Munch che secondo me ricorda la malinconia delle persone più sensibili.


Dott.ssa Mariacandida Mazzilli
Dott.ssa Mariacandida Mazzilli